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LA CUPOLA DI SAN PIETRO: DATI E CURIOSITÀ

Vicende storiche

La cupola di San Pietro è patrimonio culturale dell’umanità, icona della Città Eterna, simbolo della Chiesa Cattolica.

Nasce dal progetto di Michelangelo Buonarroti (realizzato gratuitamente dal Maestro) che muore nel 1564, lasciando la costruzione incompiuta.

Per anni non si riesce a mettere mano ad un’impresa così complessa: la struttura a doppia calotta e intercapedine percorribile (con abbaini a illuminare lo spazio abitabile) era nata sul modello della cupola del Duomo di Firenze di Brunelleschi, uno dei padri del Rinascimento italiano e quindi era un’opera totalmente all’avanguardia per l’epoca.

Papa Sisto V (1585-90) gestisce d’imperio il cantiere affidandolo agli architetti Giacomo Della Porta e Domenico Fontana, che con 800 operai in 22 mesi di lavoro - svolto giorno e notte, perfino mangiando sulle impalcature – terminano il lavoro nell’estate del 1590.

La salita alla Cupola è un’esperienza unica che vale la pena di essere provata. L’ingresso è nel cortile destro della basilica, si possono salire a piedi 551 gradini, oppure risparmiare un po’ di fatica con l’ascensore, per arrivare al livello del tamburo, da dove ci si gode la terrazza esterna al livello del tetto della basilica di San Pietro, e i variopinti mosaici della cupola. Da qui si procede a piedi per 320 gradini fino alla terrazza panoramica, che permette una visuale di Roma a 360° gradi: un belvedere da mozzare il fiato.

Clemente VIII (1592- 1605) completa la struttura negli anni successivi la morte di Sisto V. L’interno è decorato con i quattro Evangelisti nei pennacchi che sostengono la cupola, sul tamburo scorre l’iscrizione evangelica della “consegna delle chiavi” (ragione del primato di Pietro), mentre la cupola vera e propria ha mosaici del Cavalier D’Arpino (maestro di Caravaggio) con 96 figure sacre; l’anello di chiusura riporta l’iscrizione in memoria di Sisto V e Dio Padre è nel cupolino della lanterna.

La cupola è rivestita da lastre di piombo, e termina con una lanterna sormontata da una sfera in bronzo dorato con croce.

Curiosità

La cupola pesa 14.000 tonnellate; ha un’altezza esterna di 133,30 m e un diametro interno di 41,50 m: per grandezza è la seconda cupola di Roma, poiché il primato ce l’ha il Pantheon (II sec. d. C.).

Dal 1809 c’è un parafulmine a proteggerla dalle scariche elettriche.

Sembra impossibile ma la sfera in cima alla cupola è abitabile: vi possono entrare poco più di 10 persone e fino agli anni ‘50 si poteva visitare arrampicandosi su una scaletta e passando per uno stretto ingresso. Proprio lì dentro nel 1845 papa Gregorio XVI condusse lo zar di Russia Nicola I, che entusiasta vi appose la sua firma.

Qualunque romano sa che per emozionare un ospite, gli deve far sperimentare un fenomeno di illusionismo prospettico possibile solo in via Niccolò Piccolomini (quartiere Aurelio), da dove si gode una splendida visuale della Cupola, che per via di uno straordinario effetto ottico, più ci si avvicina più l’immagine si allontana e viceversa!

Dal 1 Luglio la Basilica di San Pietro in Vaticano utilizzerà Vox Connect per il distanziamento sociale dei gruppi in visita

Vox Connect rappresenta una innovazione tecnologica per la comunicazione tra guida e gruppo che sfrutta il concetto di BYOD (bring your own device).

Vox Connect è scaricabile GRATUITAMENTE nei principali market places (Android o IOS) e potrà essere usata anche fuori dalla Basilica a vantaggio degli operatori.

*Demo valid till 31st August 2020

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