GENDARMERIA VATICANA

Che cos'è la Gendarmeria Vaticana?

"Quante divisioni ha il Papa?" sibilò sprezzante Stalin a Yalta nel 1945, infastidito dall’influenza politica internazionale del più piccolo stato del mondo, il Vaticano, privo di divisioni e munito di un esercito in miniatura, due “Corpi armati”: la Guardia Svizzera e la Gendarmeria.

La Gendarmeria ha 202 anni di servizio. L’origine del corpo è medievale ma l’istituzione moderna si deve a Pio VII nel 1816.

L’attentato a S. Giovanni Paolo del 1981 pose al centro dell’attenzione il problema della sicurezza e il corpo venne riorganizzato.

La Gendarmeria vigila 24 h sull'ordine pubblico in Vaticano e zone extraterritoriali (le Basiliche Papali di S. Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le Mura e S. Maria Maggiore, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù e la residenza di Castel Gandolfo). Essa controlla la circolazione pedonale e dei veicoli e attende alle celebrazioni papali, alle Udienze pubbliche e private.

Ogni giorno circolano decine di migliaia di persone in Vaticano: cittadini, dipendenti, studiosi, fedeli che si recano alle Udienze del mercoledì e alle cerimonie presiedute dal papa, turisti che affollano i Musei e i Giardini, infine chi si reca in Farmacia (aperta a chiunque munito di ricetta medica).

I Gendarmi collaborano con le Guardie svizzere (che proteggono il papa negli eventi pubblici, la sua residenza e gli ingressi della Santa Sede), ma soprattutto con le forze dell’ordine italiane, che forniscono supporto per la formazione e la cooperazione investigativa.

Dato il terrorismo islamico globalizzato che da anni affligge il mondo, la Gendarmeria ha sofisticate attrezzature tecnologiche per la sicurezza e ha aderito ad INTERPOL (organizzazione internazionale di polizia criminale).

I Gendarmi non si sottraggono dal supportare i bisognosi con denaro e partecipare ad attività umanitarie, come in occasione dei terremoti che hanno devastato il centro Italia (L’Aquila 2009 e Amatrice 2016).

In piazza San Pietro, l’unica parte dello Stato aperta al pubblico, la Gendarmeria collabora con la Polizia italiana, che non può superare l’inizio della scalinata della Basilica.

La selezione del Gendarme, un uomo “a metà tra il sacrestano e il militare”

Il corpo è formato da 190 unità. Questi i requisiti per partecipare alle selezioni: il sesso maschile, un’età tra i 21 e i 25 anni, sana e robusta costituzione, almeno 178 cm di altezza, stato civile celibe (ci si può sposare in seguito) e un diploma di scuola media superiore. Ovviamente la confessione cattolica, attestata da una lettera del parroco o di un prelato.

Nella caserma dormono i più giovani, che ancora non hanno una famiglia e che non vivono a Roma, e poi c’è la palestra perché il training è continuo.

Il 29 settembre si festeggia il Patrono del Corpo, S. Michele Arcangelo, capo dell’esercito celeste che combatte contro il male.

Gli angeli custodi del Papa

Per approfondire, c’è il documentario “Custodire e proteggere. La Gendarmeria Vaticana” e il testo “La Gendarmeria Vaticana. Dalle origini ai nostri giorni” entrambi del 2017.

Papa Francesco ha messo a dura prova i Gendarmi con le sue iniziative noncuranti del protocollo, per via dell’affetto dei fedeli e della sua volontà di contatto con essi, ed ha affinato ancora di più le competenze dei suoi custodi: non teme né minacce terroristiche né iniziative individuali. Il sostituto alla segreteria di Stato che lo metteva in guardia dai rischi si è sentito rispondere “Ho i santi e gli angeli che mi proteggono”!